Silvia Cucchi

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SILVIA CUCCHI

Ideatrice e fondatrice del Musicatorio e del Naturatorio, Silvia Cucchi è una pedagogista, pianista classica e jazz; phd in neuroscienze cognitive; specializzata in biostatitica, musicoterapia, neurobiologia e scienze dell’alimentazione e dietetica applicata.

Si è diplomata giovanissima in pianoforte classico, con il massimo dei voti e la lode distinguendosi nel panorama musicale italiano sia come pianista classica che come pianista jazz. Si è perfezionata in pianoforte classico presso l’Accademia Pianistica Internazionale Incontri col Maestro di Imola con il M° Franco Scala e in pianoforte jazz con il pianista John Taylor presso la Hochschule für Musik a Köln, dove, parallelamente, si è laureata in Pedagogia della Musica Improvvisata con il massimo dei voti. Tornata in Italia, ha conseguito con lode il Diploma Magistrale in Jazz ad indirizzo Compositivo-Interpretativo presso il conservatorio G.Verdi di Torino sotto la guida di Furio di Castri. Ha poi ottenuto una borsa di studio di dottorato presso il Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento dell’Università di Pavia presso cui, nel 2014, ha ottenuto il titolo di Dottore di Ricerca in neuroscienze cognitive. Si è poi ancora specializzata in statistica medica e in nutrizione umana e dietologia attraverso due master universitari presso l’Università di Tor Vrgata e La sapienza di Roma. Ha concluso il corso triennale in musicoterapia presso la scuola di specializzazione APIM ANFASS di Torino e un corso di perfezionamento in psicologia, neuroscienze e cognizione musicale presso l’Università di Pavia. Si è perfezionata frequentando i corsi di neurobiologia cellulare e molecolare presso il Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino.

Attualmente sta conseguendo la terza laurea, in biostatistica presso  l’Università Bicocca di Milano, Dipartimento di Scienze Statistiche,  Metodi Qualitativi per l’Analisi dei Dati.

Come pianista si è esibita in alcune tra le più importanti stagioni concertistiche italiane come solista e accompagnata da importanti orchestre italiane e con artisti di fama internazionale (e.g., Maria Pia De Vito, Bill Dobbins, Roberto Gatto, Gianluca Petrella, Gianluigi Trovesi Kenny Wheeler, Antonello Salis, Eric Freumann ecc… ). Come arrangiatrice e compositrice ha curato il lavoro discografico del cantautore Mariano Deidda, dedicato a Grazia Deledda; il disco, prodotto dalla Promo Music di Bologna e distribuito dall’ Egea, ha visto come ospite Kenny Wheeler. E’ inoltre stata pianista stabile del tour di Neri Marcorè per lo spettacolo “Un certo Sig.G” con la regia di Giorgio Gallione e gli arrangiamenti di Paolo Silvestri. Lo spettacolo ha vinto il biglietto d’oro ed è stato ospitato in tutti i più importanti teatri d’ Italia superando le cento repliche. Ha ottenuto diversi riconoscimenti e premi speciali sia come pianista classica, risultando vincitrice assoluta di oltre 30 concorsi pianistici nazionali e internazionali, che come jazzista e viene nominata nel 2005 “Donna del Jazz” con un premio storico istituito dalla Città di Savona. Con il suo trio jazz con Davide Liberti al contrabbasso e Paolo Franciscone alla batteria, ha pubblicato un cd di brani originali di sua composizione, per Silta Records.

Come esperta in musica e neuroscienze, ha collaborato con il Ministero dell’Istruzione come docente di musica e neuroscienze per un corso di aggiornamento nazionale rivolto a tutti gli insegnanti di musica delle scuole primarie e secondarie, promosso del nucleo tecnico operativo del MIUR-Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti presieduto dal prof. Luigi Berlinguer.

È fondatrice del progetto NaturalMente Musicali, che propone corsi di aggiornamento per insegnanti di musica, educatori e musicoterapisti secondo  il modello metodologico di Didattica Musicale Neurocognitiva, che si fonda sulla stretta relazione tra le neuroscienze e l’apprendimento pratico della musica attraverso l’improvvisazione e la composizione elementare.

Insegna neuroscienze della musica e neurobiologia come freelance, è docente presso il corso di formazione nazionale “Lo Sviluppo del Bambino e l’Educazione alla Musica dalla Primissima Infanzia” promosso dalla Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia, collabora con l’Associazione Internazionale Musica in Culla®, per la quale cura la newsletter scientifica mensile online, è autrice del libro Il Sistema Cervello e l’Apprendimento Musicale del Bambino, in collaborazione con Giovanni Piazza per la collana didattica OSI, Orff-Schulwerk Italiano, edito da EKT Edikit. È pianista accompagnatrice per i corsi di canto jazz del Comune di Torino, Fondazione Teatro Regio dal 2000 e collabora come tutor statistico per i laureandi della Facoltà di Fisioterapia per l’Università di Torino e presso il presidio ospedaliero San Camillo di Torino, in collaborazione con il Dott. Luciano Braghin e con il musicoterapista Maurizio Scarpa, per ricerche in ambito riabilitativo musicoterapico e fisioterapico con pazienti neurologici. È inoltre felice mamma di tre bambini.

Dicono di lei…

“ …She impressed me as a pianist. Though much of her work is technically understated, she exhibits beautiful control and sound throughout and plays with a deep musical feeling…”. cadence oct-nov-dec 2011

“…Silvia Cucchi, al piano, sa il fatto suo e lo dimostra senza incanalarsi in tecnicismi chiusi, suonando invece con trasporto e con una certa morbidezza anche quando il momento improvvisativo viaggia su ritmi tirati. Bello che la leader, anche autrice di quasi tutti i brani, regali un jazz che piace a prescindere dal fatto che si parli di una donna. L’emancipazione, tosta perfino nel jazz, è anche questo…”. Suono n° 454 del 7-2011

“…La pianista torinese amministra magistralmente tutti gli stili, liberando il suo bagaglio classico, zeppo di romanticismo e sa dosare pianissimo e fortissimo senza alcuna sbavatura. Un lavoro dove Stati Uniti ed Europa convivono con eleganza e gusto…”. Musica jazz n 4 04-2011

Jazzitalia

“…questa giovane pianista è stata una vera e propria rivelazione: specialmente per l’esecuzione di livello magistrale, tale addirittura da issarla nel paradiso musicale dove i desiderosi di entrare sono molti, ma gli eletti sono decisamente più rari. L’influenza di Bill Evans, parliamo di un raro e completo classicismo imterpretativo, è assimilata totalmente da Silvia Cucchi, che ha restituito con brio le partiture caricandole di intimità, finezza, colori e sentimenti. Alcune introduzioni hanno, infatti, tradito la formazione classica dell’interprete…”